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34° Meeting del Comitato di Coordinamento dell'EGN

Wernigerode (Germania), 2-5 settembre 2014

 

   

 

I lavori del Comitato di Coordinamento della European Geoparks Network hanno preso atto dell’impossibilità, da parte dell’Unesco, di avere come partner la Global Geoparks Network, poiché la stessa organizzazione è oggi senza una vera e definita forma legale.
Con voto unanime, i delegati hanno approvato una risoluzione favorevole alla trasformazione della Rete Globale in associazione no-profit. Lo statuto e gli organi sociali consentiranno alla nuova GGN di operare come primo interlocutore della futura iniziativa/programma Unesco sui Geoparchi, nel caso auspicato di un’approvazione definitiva di questo sviluppo di azione strategica a favore della conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico su scala mondiale.
Le regole di funzionamento ed organizzazione sono ancora tutte da definire, benché sia ipotizzabile che – sulla falsariga di altri iniziative e programmi – i Comitati nazionali Unesco assumano un ruolo di guida fondamentale e non solo limitato alla presentazione di nuove candidature. L’auspicio di tutti è che, in futuro, si possa stabilire una formale corrispondenza tra Comitati nazionali e i Forum dei paesi membri della GGN.
Anche durante l’attuale fase di transizione, il Comitato di Coordinamento della Rete Europea ha ritenuto opportuno di proseguire con la pubblicazione del numero annuale dell’EGN Magazine, l’aggiornamento dell’EGN Newsletter, la stampa della seconda edizione del volume EGN sui Geoparchi europei e la partecipazione a saloni turistici internazionali.
Il Geoparco delle Alpi Apuane era rappresentato al Comitato di Coodinamento da Alessia Amorfini (Geopark manager) e Giuseppe Ottria (Commissione di gestione scientifica). La Delegazione ha pure partecipato alla sessione del gruppo di lavoro sull’uso dei materiali di scarto provenienti da escavazioni legalmente autorizzate. Il coordinatore del gruppo, Tony Ramsay, si è detto soddisfatto per aver praticamente definito tutti gli aspetti legati alle attività legate alla trasformazione dei materiali di scarto in oggetti ornamentali. La finalità di queste regole è quello di incentivare le piccole attività artigianali che tradizionalmente si svolgono nei territori dei geoparchi per aggiungere un altro elemento di micro-economia sostenibile. L’esperienza del Geoparco Alpi Apuane nel valorizzare la “filiera corta”, per ottenere da scarti dell’estrazione del marmo ad oggetti artistici ad alto valore aggiunto, ha apportato un importante contributo nella discussione. Nella versione definitiva delle regole di uso dei materiali di scarto, verrà ancora una volta affermata l’assoluta incompatibilità tra affiliazione GGN e vendita di minerali, fossili e rocce.
 

 


 

 

 

 

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